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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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A partire dal 15 febbraio due progetti di competenza della commissione Documentazione e informazione – che adottano due norme internazionali ISO – entrano nella importante fase dell'inchiesta pubblica preliminare UNI.

L'identificazione degli oggetti bibliografici (libri, riviste, articoli di riviste, saggi, ecc.) in ambiente digitale è una necessità sempre più pressante per l'ambiente editoriale italiano e soprattutto per quello scientifico. In quest'ultimo, infatti, è divenuto di recente obbligo istituzionale per tutti gli enti statali la presentazione dei prodotti editoriali della propria attività di ricerca (pubblicati su carta, online o su altri supporti) allo scopo di conseguire un maggiore o minore credito valutativo rilasciato dall'Agenzia ministeriale ANVUR. La possibilità di usare DOI - resolver già capillarmente diffuso a livello internazionale - come identificatore interoperabile renderà molto più agevole e tutelata per gli enti produttori, per gli editori e per gli autori stessi la corretta diffusione dell'informazione relativa a ciascuno dei prodotti editoriali pubblicati.
Il progetto U30041170 (adozione della norma ISO 26324 del 2012) fornisce sintassi, descrizione e elementi di risoluzione funzionale del sistema di identificazione digitale di oggetto e stabilisce i principi generali per la creazione, la registrazione e la gestione di nomi DOI (DOI è l'acronimo per "identificatore digitale di oggetto"). Dal titolo "Informazione e documentazione - Sistema di identificazione digitale di oggetto (DOI)", la norma definisce la sintassi di un nome DOI utilizzato per l'identificazione di un oggetto, di qualsiasi forma o supporto materiale (digitale o fisico), o di un'astrazione (come un'opera testuale, indipendentemente dal suo supporto di edizione) là dove si renda necessario distinguerli da altri oggetti.

L'adozione della norma ISO 27729 del 2012 (progetto U30041180) si inserisce nell'ambito di un progetto di predisposizione di un archivio di autorità dei nomi di ricercatori operanti nell'area università/ricerca italiana. La norma "Informazione e documentazione - Identificatore internazionale normalizzato per i nomi (ISNI)" è di utilità per l'identificazione di identità pubbliche di soggetti, cioè quelle identità usate pubblicamente da soggetti partecipanti attraverso il sistema dei media nelle catene di creazione, produzione, gestione e distribuzione dei contenuti.
L'identificazione tramite codice numerico delle persone (o delle identità pubblicamente note [es. pseudonimi]), coinvolte a qualsiasi titolo nel processo produttivo di contenuti intellettuali, è una necessità pressante e irrinunciabile per il mondo dell'informazione. Nessun database informativo può fare a meno di scontrarsi con la difficoltà di distinguere omonimi o quasi omonimi, senza peraltro avere, nella maggior parte dei casi, uno strumento univoco da utilizzare.
L'identificatore internazionale potrà essere impiegato utilmente in tutti gli ambienti che censiscono anagraficamente i soggetti coinvolti nella catena della produzione intellettuale (p.e. società per la tutela dei diritti intellettuali, uffici brevetti, associazioni di categoria, enti produttori...) e in quelli che gestiscono le informazioni di natura bibliografica o editoriale (creatori, gestori e fornitori di database, biblioteche/archivi, sistemi informativi integrati per la gestione di archivi anagrafici e bibliografici...).

L'inchiesta pubblica preliminare scadrà il prossimo 2 marzo 2013. Chi fosse interessato può inviare i propri commenti a UNI attraverso le pagine web dell'Inchiesta pubblica preliminare.

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