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mi30gen2013 plateaPierfrancesco Majorino – Assessore alle politiche Sociali del Comune di Milano – ha presentato oggi, mercoledì 30 gennaio, al Museo di Storia Naturale un progetto per affiancare alle politiche di welfare “protettivo” attività di welfare “promozionale”, volte a supportare il benessere economico dei cittadini nel corso dell’intero ciclo della vita.
Inserito nel Piano di sviluppo del welfare come “Azione 44”, il progetto (realizzato dall’Assessorato Politiche Sociali del Comune di Milano in partenariato con UNI, Università Cattolica di Milano e Progetica) offre ai cittadini programmi di educazione finanziaria coerenti con le necessità economiche di indebitamento, protezione assicurativa, investimento, pensione. I cittadini avranno accesso gratuito a competenze di gestione del budget familiare e di pianificazione economica e finanziaria, potranno definire i propri progetti economici di vita confrontandosi con educatori finanziari di qualità e comprenderanno come scegliere gli operatori del mercato e valutare la correttezza dei comportamenti, usufruendo di un sistema di tutele.

mi30gen2013 majorinoLa “fase pilota” parte a marzo e si conclude a luglio 2013: servirà per testare il modello su un campione ristretto di cittadini-utenti e di educatori. Seguirà un’ulteriore sperimentazione realizzata su un campione di popolazione di circa 2.000 utenti e di circa 100 operatori, dopo di che il servizio di welfare finanziario comunitario sarà esteso a tutta la popolazione di Milano all’inizio del 2014.

Secondo Majorino “questa iniziativa è un’azione di promozione della persona, per metterla in grado di muoversi in un campo potenzialmente ostile, accumulare risparmi e gestirli con un’utilità effettivamente tarata sulle sue esigenze. E’ un modo innovativo di fare politica sociale, con un’azione che non si sostituisce all’impegno pubblico bensì crea sinergie con il privato”.

Il progetto “Educazione finanziaria di qualità per i cittadini di Milano” ha la finalità di fornire le abilità e gli strumenti culturali e operativi che consentano di:

  • prevenire situazioni problematiche, creando le condizioni per la realizzazione dei progetti di vita all’interno di un quadro di stabilità economica, finanziaria e patrimoniale;
  • valutare la professionalità degli operatori del mercato, riconoscere la qualità della consulenza e delle informazioni fornite, nonché valutare criticamente le offerte di prodotti in funzione della adeguatezza alle proprie esigenze di:
    • Protezione - Esigenze di assicurarsi da rischi reddituali, patrimoniali, sanitari
    • Investimento - Esigenze di investire le proprie risorse economiche e finanziarie organizzandole in funzione dei propri obiettivi di vita
    • Pensione - Esigenze di tutela previdenziale, volte a gestire attivamente la vita durante il ritiro dal lavoro
    • Indebitamento - Esigenze di finanziamento, destinate al soddisfacimento di importanti obiettivi immediati , con un piano di restituzione sostenibile nel tempo

mi30gen2013 firmaL’intero progetto si ispira al concetto di qualità, requisito che gli deriva dall’assumere come riferimento le norme tecniche in materia di educazione finanziaria (UNI 11402). Secondo Piero Torretta – Presidente UNI – “le norme UNI sull’educazione finanziaria fanno convergere cliente e fornitore su soluzioni condivise di qualità garantita, che aiutano a ripristinare la necessaria fiducia tra cittadino/investitore e consulente finanziario”.

Al fine di garantire la conformità del modello di educazione finanziaria alle norme UNI, è previsto un sistema di tutele nei confronti sia di chi riceve, sia di chi eroga il programma educativo. Al progetto sono dunque ammessi solo quegli educatori che, oltre ad avere seguito un periodo di formazione ad-hoc, erogano un servizio conforme alla UNI 11402 e attestino la loro competenza professionale.
tb corsouni edufinanzaÈ inoltre previsto che il servizio di educazione finanziaria erogato sia valutabile rispetto a criteri soggettivi (percezione del servizio) e a criteri oggettivi (elementi strutturali del servizio) da parte dei soggetti-fruitori abilitati al ruolo di “valutatore di seconda parte” al fine di una maggiore tutela degli educatori oggetto della valutazione.

Secondo Gaetano Megale – Presidente Progetica – “quello presentato oggi non è un semplice percorso formativo ma un vero e proprio sistema di garanzie per il cittadino/risparmiatore”.
Il progetto prevede due fasi.
IO WELFARE è la fase che consente di far acquisire al cittadino la consapevolezza di sentirsi responsabile del proprio ciclo di vita per affrontare il tema della pianificazione, ricevendo competenze generali e specifiche sulla gestione economico-finanziaria personale. Esito di tale fase è mettere il cittadino in grado di predisporre un documento con il proprio progetto di vita nel quale sono riportati obiettivi, esigenze e risorse economico-finanziarie a disposizione. Ad essa segue la ricerca dell’educatore in un database che raccoglie quelli che rispettano i requisiti richiesti dal progetto.
TU WELFARE è la fase in cui si trasformano le “intenzioni” del cittadino messe a fuoco durante IO WELFARE in azioni di pianificazione. L’esito è la consegna all’utente, da parte dell’educatore, di un documento di pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale di tipo strategico, che indica le tipologie di soluzioni da adottare ma non i prodotti. Ad essa segue la valutazione del servizio: fase di valutazione del servizio erogato dall’educatore rispetto a criteri soggettivi (valutazione formale) e a criteri oggettivi (valutazione di consistenza).

Alla fine del percorso di educazione finanziaria, il cittadino ha diverse alternative per concretizzare le indicazioni contenute nel suo documento di pianificazione personale: può chiedere al suo educatore (nel caso questi sia anche operatore del mercato) di implementare il piano; può chiedere all’educatore di assisterlo nel rapporto con un operatore del mercato; oppure può anche scegliere di rivolgersi ad altri  operatori del mercato.

mi30gen2013 occhionorelliI primi a sperimentare il modello – nella fase pilota – saranno un campione di dipendenti del Comune di Milano, di dipendenti di IKEA Italia, di dipendenti UNI e di casalinghe associate a MOICA. Per Camilla Occhionorelli – Vicepresidente Nazionale Movimento Italiano Casalinghe – “questo progetto di educazione finanziaria può avere un impatto enorme sul cittadino: può infatti ridurre – se non annullare – la situazione di disuguaglianza tra risparmiatore e operatori finanziari, oggi del tutto a favore dei secondi”.

Per Cinzia Gibbin – Internal Communication Manager di IKEA Italia – “l’azienda ha aderito alla proposta di partecipare al progetto perché è del tutto coerente con i valori aziendali e con la missione di creare una vita quotidiana migliore per la maggior parte delle persone. E’ un servizio di responsabilità sociale che aumenta la consapevolezza dell’individuo, lo coinvolge e stimola in lui comportamenti fattivi, che può avere benefici diretti per i lavoratori e indiretti anche per l’azienda stessa”.

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