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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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Su invito del suo presidente, Giovanbattista Marini, la Commissione Servizi dell'UNI si è riunita il 15 gennaio scorso a Milano per fare il punto sull'attività normativa che viene sviluppata dai numerosi gruppi di lavoro che ne fanno parte. Dietro al termine "Servizi" si cela infatti un'attività normativa molto articolata: si va dai servizi di consulenza e supporto gestionale alle imprese ai servizi di trasporto, dai servizi di traduzione alle ricerche di mercato e ancora... dalla pianificazione ed educazione finanziaria ai servizi offerti dai call center, dal project management ai centri di bellezza professionali... e l'elenco non si esaurisce qui.

riunioneCommServizi15gen2013

 

 

 

 

 

 

 

 

La riunione plenaria ha dato particolare risalto all'attività condotta su alcuni progetti di norma che hanno raggiunto stadi significativi. In particolare è stato approvato il progetto sulle "Attività operative delle imprese – Specifiche gestionali per i processi di approvvigionamento" (vai all'articolo) che è stato presentato per l'inchiesta pubblica finale, mentre sul progetto "Educazione finanziaria – Indicazioni per l'applicazione e la verifica della UNI 11402 e requisiti dei soggetti che erogano servizi di educazione finanziaria", pur esprimendo parere favorevole sui contenuti, si sono ritenute opportune alcune modifiche, all'esame del gruppo di lavoro competente.

"L'educazione finanziaria – dichiara Stefano Bonetto, vicepresidente della commissione e coordinatore del GL14 'Pianificazione, educazione e welfare finanziario assicurativo previdenziale' – è quella parte della pianificazione che prevede solo prodotti di natura ideale. Per semplificare, si fa un'analisi dei bisogni del cliente, con lui si verificano le priorità, si conduce un'attività di budgeting per capire quali sono le risorse disponibili e alla fine non si offre un prodotto ma si cerca una strategia ideale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Questa è l'educazione finanziaria e per questo c'è già la norma UNI 11402 che definisce appunto i requisiti per la progettazione, la realizzazione, l'erogazione e la valutazione di attività di educazione finanziaria ed i requisiti per i soggetti erogatori del servizio. Il progetto discusso oggi dalla Commissione Servizi rappresenta proprio lo strumento per applicare correttamente e concretamente la UNI 11402".

stefanobonetto"Va inoltre ricordato – continua Bonetto – che sempre in tema di educazione finanziaria abbiamo già pubblicato un'altra norma che però non è destinata al cittadino ma è rivolta soprattutto alle associazioni, come quelle dei consumatori o del mondo finanziario che la possono utilizzare per spiegare ai cittadini come scegliere l'educatore o il pianificatore finanziario: si tratta del rapporto tecnico UNI/TR 11403 'Linee guida per la scelta del pianificatore finanziario-economico-patrimoniale personale previsto dalla UNI ISO 22222:2008', un documento informativo che potrà rivelarsi molto utile anche, ad esempio, per le grosse imprese che fanno progetti di educazione finanziaria".

"Il nostro obiettivo – conclude Bonetto – è quello di proporre a livello europeo e internazionale i progetti italiani sull'educazione finanziaria, perché siamo i primi al mondo ad aver messo a punto dei documenti del genere".

Il coordinatore del GL14 ha fatto un breve excursus su quella che in questo momento è una delle attività normative emergenti per UNI. Parlando di pianificazione finanziaria economica e patrimoniale personale ha spiegato che dopo la pubblicazione della prima norma del settore, la UNI ISO 22222 che definisce il processo di pianificazione finanziaria e specifica i requisiti di comportamento etico, le competenze e l'esperienza dei pianificatori finanziario-economico-patrimoniali personali, si è reso necessario adattarla alla realtà italiana pubblicando la guida UNI TS 11348 "Guida all'applicazione della UNI ISO 22222:2008 - Terminologia, classificazione e requisiti del servizio".
A seguito di ciò il gruppo di lavoro ha preparato un altro progetto che riguarda gli indicatori di monitoraggio del servizio di pianificazione ed educazione finanziaria che si prevede sarà pronto tra circa sei mesi e che offrirà delle indicazioni agli organismi di certificazione ed alle imprese del settore per misurare la qualità di questi servizi.

"Sempre per quanto riguarda la famiglia della pianificazione finanziaria, che offre i prodotti e li monitora nel tempo – spiega Bonetto – stiamo mettendo a punto una nuova norma che definisce i criteri dei prodotti che possono essere più coerenti con le aspettative e i bisogni del cliente, sulla base delle esigenze espresse dal soggetto stesso (ad esempio liquidità, investimento, copertura dei rischi, previdenza ecc). Questa norma dovrebbe fornire i parametri affinché tutti questi prodotti possano essere inseriti in un piano di educazione finanziaria".

Ma ci sono molti altri progetti attualmente in fase di studio da parte della commissione Servizi: due di questi riguardano il project management (ossia quell'insieme di attività volte alla realizzazione degli obiettivi di un progetto) e, in particolare, le "Linee guida per l'affidamento di servizi di project management da parte delle pubbliche amministrazioni" e la "Qualificazione degli esperti in gestione di progetti". Sempre su questo argomento la Commissione ha deciso di mettere allo studio un documento per la definizione delle linee guida all'applicazione del project management per le piccole e medie imprese.
Altri due progetti riguardano i requisiti e i criteri applicativi della norma UNI EN 16114 sulla consulenza di direzione intitolati, rispettivamente, "Consulenza di direzione - Valori, processo e competenze del servizio – Criteri applicativi della UNI EN 16114" e "Consulenza di direzione - Processo di offerta e di realizzazione del servizio coerente con la UNI EN 16114 – Requisiti e criteri applicativi".

La Commissione in questo momento è anche impegnata nell'adozione – in lingua italiana – delle due parti della norma UNI ISO 10667 (già adottata in lingua inglese) sul tema "Consulenza per i servizi di valutazione - Procedure e metodi per la valutazione delle persone sul lavoro e nelle organizzazioni". La Parte 1 riguarda i requisiti per il cliente mentre la Parte 2 i requisiti per i fornitori di servizi. Si tratta di una attività fondamentale, destinata ad avere un forte impatto tanto sul futuro del lavoratore quanto sull'efficienza aziendale. Avere la "persona giusta al posto giusto" significa infatti mantenere l'azienda competitiva nel tempo e favorire performance elevate.

La formazione non formale è uno dei settori sicuramente più importanti per lo sviluppo delle imprese e della società, infatti comprende la formazione professionale, l'addestramento dei lavoratori e tutta l'area del tempo libero incluso lo sviluppo del capitale umano: per questo motivo la commissione Servizi intende rendere disponibile in lingua italiana anche la norma UNI ISO 29990 sui "Servizi per l'apprendimento relativi all'istruzione e alla formazione non formale - Requisiti di base per i fornitori del servizio".

Sarà invece rivalutata in futuro, la proposta di eventuale traduzione della specifica tecnica europea CEN/TS 16118 sulle "Case di riposo per anziani – Requisiti dei servizi forniti a persone anziane in complessi residenziali per anziani" attualmente pubblicata in lingua inglese. Questo documento si applica a tutti i fornitori di servizi per le case di riposo per anziani, indipendentemente dalla forma giuridica della proprietà e se il servizio è finanziato pubblicamente o privatamente. Il suo scopo primario è quello di migliorare e mantenere i livelli del servizio e non quello della progettazione o della definizione dei requisiti degli edifici. Il CEN/TS si applica principalmente a nuovi complessi residenziali per anziani, ma è anche applicabile a situazioni esistenti, se le circostanze lo permettono. Si tratta di un documento che potrebbe rivelarsi molto importante soprattutto nella prospettiva di una possibile progressiva trasformazione di alcuni alberghi in case di cura. E' destinata a chi progetta, realizza e gestisce queste strutture.

Analizzando l'attività di alcuni gruppi di lavoro, la commissione ha deciso di chiudere il gruppo che si occupa dei servizi postali.
Nel corso della riunione si è inoltre parlato dell'indirizzo strategico che l'Unione europea intende dare al settore dei servizi. In particolare la Commissione europea ha chiesto al CEN di verificare la fattibilità di un Mandato per l'elaborazione di norme tecniche di tipo trasversale nel settore dei servizi identificando sei o sette aree di intervento. Il CEN, con l'aiuto degli enti normatori nazionali (e quindi anche di UNI) sta raccogliendo gli argomenti prioritari da proporre alla Commissione.
Dopo aver verificato lo stato di avanzamento lavori degli organi tecnici ISO e CEN di competenza ed aver stabilito quali norme dovranno essere sottoposte alla revisione quinquennale la riunione si è conclusa.

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