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cameradalettoLo scorso 14 gennaio si è svolta a Milano la prima riunione del Project Committee CEN PC 421 "Emission safety of combustible air fresheners and similar products" la cui presidenza e segreteria sono state affidate all'UNI: Luciano Pizzato è stato nominato Chairman, per un periodo di 6 anni.
E' stata proprio italiana, infatti, la proposta di costituire un organo tecnico europeo che si occupasse dei cosiddetti "air fresheners", che comprendono quei deodoranti per ambienti che stanno riscuotendo sempre maggior successo tra i consumatori e che vengono normalmente utilizzati per diffondere gradevoli profumi negli ambienti domestici.

Parallelamente alla grande diffusione dei deodoranti per ambienti, alcune associazioni di consumatori hanno pubblicato i risultati di studi che evidenziavano i potenziali pericoli per la salute di questi prodotti. Inoltre la mancanza di un unico metodo ufficiale di analisi delle sostanze emesse ha ingenerato confusione e ha reso evidente la necessità di una maggior chiarezza a livello normativo.

Proprio per questo l'Italia ha proposto la creazione del nuovo PC 421, il cui obiettivo è quello di elaborare norme europee che definiscano metodi di prova scientificamente validati e riconosciuti per la valutazione delle emissioni prodotte dagli air fresheners.
L'attività tecnica del nuovo comitato europeo prevede di fatto l'elaborazione di tre norme, che definiranno rispettivamente:

  • I metodi di prova standardizzati per le emissioni risultanti dall'utilizzo degli air fresheners.
  • Una metodologia per la valutazione dei risultati delle prove e l'applicazione dei limiti di emissione raccomandati.
  • Le informazioni che devono essere fornite dal produttore e dal distributore al consumatore relative all'utilizzo sicuro di questi prodotti in relazione alle loro emissioni.

Nel corso della prima riunione è stata sottolineata la necessità per il neo-costituito PC 421 di operare in stretta sinergia con altri organi tecnici sia a livello europeo sia internazionale. In particolare con i comitati ISO e CEN che si occupano di "Qualità dell'aria" (rispettivamente ISO/TC 146 e CEN/TC 264) e con il comitato tecnico europeo CEN/TC 351 "Construction products – Assessment of release of dangerous substances".

L'iniziativa di costituire questo nuovo comitato CEN ha riscosso anche il parere favorevole della Commissione europea, la quale è si è dimostrata fortemente interessata a poter disporre di metodi di prova, validi e riconosciuti a livello europeo, che possano eventualmente supportare le differenti regolamentazioni nazionali che – in alcuni paesi come Francia e Belgio – si stanno portando avanti su questo argomento.

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