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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 26/1/2013 la attesa Legge 14 gennaio 2013, n. 4 in materia di professioni non organizzate, già approvata in sede legislativa lo scorso 19 dicembre (vd. “Professioni non regolamentate: approvata la legge, pronte le norme UNI” >>).
Il provvedimento entrerà in vigore il 10 febbraio prossimo.

Come anticipato, la legge dà piena applicazione a quel principio di sinergia tra legislazione e normazione tecnica che da sempre è considerato un elemento fondamentale di sviluppo. In particolare l’articolo 6 della legge ora ufficialmente pubblicata, che ha per titolo “Autoregolamentazione volontaria”, pur non rendendo obbligatorio il rispetto delle norme UNI, definisce quei principi e criteri generali che disciplinano l’esercizio autoregolamentato dell’attività professionale che la norma tecnica di fatto garantisce. Così la conformità alle norme tecniche (di cui si parla all’articolo 9) diventa un fattore importante, come altrettanto determinante diventa quindi la partecipazione ai lavori degli organi tecnici UNI.
L’attività normativa che UNI ha avviato sulle attività professionali non regolamentate” – ha ribadito Piero Torretta, Presidente UNI – “risponde tra l’altro a un grande principio sancito dal nuovo regolamento europeo, cioè l’attenzione per i cosiddetti ‘soggetti deboli’, che normalmente sono le piccole imprese e gli utenti. E le professioni sono perlopiù esercitate proprio da piccoli imprenditori e lavoratori autonomi”. (guarda la videointervista >>)

apnr riunione gen2013Questo importante – e per certi aspetti innovativo – filone di attività normativa non è nuovo. Sono anni che in ISO, CEN e UNI si sviluppano norme sulla qualificazione di attività professionali e già ora esiste un consistente pacchetto di norme UNI pubblicate (pdfvd elenco) e di altre in avanzato stadio di lavorazione (pdfvd. elenco). A questo proposito la riunione plenaria della Commissione Tecnica UNI “Attività professionali non regolamentate” che si è svolta nelle scorse settimane a Milano è stato un osservatorio privilegiato. Il momento è significativo proprio perché, oltre alla pubblicazione della legge, stanno in queste settimane per vedere la luce i primi frutti dell’attività della Commissione, con l’imminente pubblicazione delle norme su tre professioni non regolamentate: chinesiologi, patrocinatori stragiudiziali e fotografi.
Con la futura norma UNI” – dichiara con soddisfazione Giorgio Berloffa, presidente della Commissione UNI nonché presidente dell’UNC, Unione Nazionale Chinesiologi – “finalmente il cliente di una palestra avrà un’arma in più per sapere se l’istruttore è una figura professionalmente qualificata. Un fattore determinante, quindi, per veder salvaguardata la salute dell’utente e riconosciuta la professionalità del laureato in scienze motorie.” (guarda la videointervista >>)

Identica la soddisfazione espressa da Luigi Cipriano, presidente di ANEIS, l’Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale: “Lavoriamo da tempo a questa norma. Con la sua pubblicazione, vengono finalmente determinate conoscenze, capacità e abilità di competenza del professionista del settore. Questo è un vantaggio soprattutto per l’utenza, che potrà scegliere il professionista secondo più oggettivi criteri di serietà, preparazione e aggiornamento.” (guarda la videointervista >>)

Non meno significative le implicazioni sulla professione del fotografo con la altrettanto prossima pubblicazione della norma UNI di riferimento. Ne parla con trasporto e convinzione Andrea Nannini, presidente di CNA Comunicazione, che ha presieduto i lavori di elaborazione del documento normativo: “La norma serve a tutelare consumatori e imprese, e a lavorare meglio per produrre maggiore qualità e ricchezza. Fare una norma su ‘la figlia prediletta dell’Arte e della Scienza’, cioè la fotografia, è stata una bella impresa e, in fondo, una vera battaglia di civiltà. La norma dà alla professionalità il giusto peso e mette ordine nel panorama dei professionisti della fotografia.
Nannini, mettendo in rilievo la particolarità della professione, evidenzia l’importanza della sfida intrapresa: “In fotografia la connessione stretta tra tecnica e creatività chiede valutazioni complesse che tengano conto di elementi diversi tra loro e, talvolta, apparentemente conflittuali. Con il lungo lavoro di normazione ora giunto a compimento, fatto di una paziente e sincera attività di analisi e di sintesi, abbiamo riportato il conflitto sul piano del confronto, creando un documento di grande utilità che declina la figura professionale del fotografo attraverso più profili specialistici, ognuno caratterizzato da compiti basilari e compiti, per dir così, facoltativi.” (guarda la videointervista >>)

Sul numero di Marzo della rivista U&C verrà pubblicato un articolo di approfondimento sull’attività della Commissione “Attività professionali non regolamentate”.

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