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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Dopo un veloce iter di elaborazione - l'avvio del tavolo di lavoro risale allo scorso mese di giugno - è ora giunta alla pubblicazione la prima prassi di riferimento, nuova tipologia di documento “non normativo” UNI (il cui testo è liberamente scaricabile dal sito).
Si tratta del documento "Stabilimenti balneari - Requisiti per la sicurezza, la qualità, la fruibilità e la sostenibilità dei servizi", frutto della collaborazione tra UNI e UPB (Unione Proprietari Bagni Forte dei Marmi), finalizzato a fornire agli operatori del settore turistico-balneare gli elementi necessari per impostare, gestire e verificare i servizi offerti, garantendo al cliente adeguati livelli di sicurezza, qualità, fruibilità e rispetto dell'ambiente. Un'opera di razionalizzazione, verifica e definizione di requisiti del servizio che prevede, tra l'altro, una classificazione dello stabilimento su sei livelli di qualità crescente.

Piero Torretta, Presidente UNI, sottolinea innanzitutto l’importanza e le peculiarità di questa nuova tipologia di documento: “La prassi di riferimento è un nuovo strumento a disposizione del mercato e della società in grado di  garantire l’obiettivo di tempestività sui nuovi temi non ancora consolidati dalla normazione tecnica posto dal nuovo Regolamento comunitario. La velocità di elaborazione e la limitata condivisione non prescindono comunque da momenti di verifica pubblica sia in fase di avvio che di conclusione.
Esiste tuttavia un rapporto stretto tra prassi di riferimento e norme tecniche: “Le prassi sono un documento propedeutico e non sono in alcun modo concorrenziali con le norme tecniche. Le prassi di riferimento infatti per regolamento devono diventare norma entro cinque anni. In caso contrario esse decadono e perdono di validità.” [guarda il video su YouTube >>]

La prassi di riferimento sugli stabilimenti balneari è un documento importante per tutto il settore.
Attraverso di esso si fornisce uno strumento utile per chi opera nel campo degli stabilimenti balneari” – dichiara Ivano Roveda, project leader del documento – “In primo luogo l'imprenditore ha un riferimento tangibile per verificare la bontà del proprio stabilimento. In secondo luogo la prassi di riferimento è un vantaggio anche per il cliente, che può avere una visione chiara e completa dei livelli di sicurezza, qualità, sostenibilità del servizio che gli viene offerto.” [guarda il video su YouTube >>]

L’attività di elaborazione della prassi di riferimento, coordinata da UNI, ha visto il contributo degli esperti UPB, oltre che la partecipazione di ENEA.
Franco Giannotti, Presidente di UPB, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto: “Con questo documento abbiamo colmato una lacuna che si avvertiva nel settore. Avere una prassi di riferimento che stabilisca i requisiti di qualità, di sicurezza, di fruibilità e di sostenibilità dei servizi serve a qualificare il nostro lavoro. Non solo: svolgere l'attività avendo come riferimento tali requisiti ha ovviamente una diretta e positiva ricaduta in termini di soddisfazione del cliente.
Un concetto espresso anche da Luca Maccarone, consigliere di UPB che ha partecipato attivamente alla stesura del documento: “A Forte dei Marmi c'è una vocazione turistica molto radicata e per questo abbiamo sentito l’esigenza di avere un chiaro riferimento di qualità. L'impresa balneare è alquanto articolata pur nella sua semplicità. Creare un vademecum per la individuazione delle caratteristiche principali di questa impresa può essere quindi di aiuto per  una gestione più attenta alle esigenze del cliente, ma anche alla organizzazione e alla resa migliore dell'impresa stessa.

La prassi di riferimento sugli stabilimenti balneari prende in considerazione – ad esempio – il servizio di accoglienza (per esempio con la presenza di personale plurilingue) e il servizio spiaggia vero e proprio (con disponibilità di posto ombra con relativi arredi, lo spazio per il cambio degli indumenti, l’assistenza alla balneazione, le strutture igieniche e i servizi di pulizia) e individua come servizi accessori il bar/ristorante, il parcheggio e i servizi ludico/ricreativi.

Due, infine, gli elementi considerati critici per il successo dell’impresa balneare: il personale (identificabile, formato e tenuto costantemente aggiornato) e la valutazione dei rischi (ad esempio lo studio del dislivello dell’arenile e delle zone pericolose per determinare il numero e la migliore dislocazione dei bagnini).

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