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Su proposta italiana lanciata dall'UNI, l'ISO ha costituito un nuovo comitato tecnico che avrà l'obiettivo di sviluppare norme tecniche internazionali nel campo dei macchinari per materie plastiche e gomma, in particolare per quanto concerne i loro requisiti di sicurezza.
Si tratta di un evento di grande rilevanza innanzitutto per il nostro Paese, perché è senz'altro rimarchevole che venga istituito un comitato ISO a seguito di un'iniziativa forte dell'Area Normazione Internazionale UNI, che ha posto all'attenzione del massimo organismo internazionale un tema che si profila di grande attualità normativa.
Claudio Celata"La globalizzazione dei mercati" – ha dichiarato Claudio Celata, Presidente di UNIPLAST, Ente federato all'UNI – "ha portato come conseguenza che le macchine per materie plastiche e gomma, che sino a pochi anni fa erano in larga misura costruite in Europa e vendute nel mercato europeo, oggi sono costruite in una percentuale sempre più ampia in altre parti del mondo". Ovviamente il processo di globalizzazione opera nei due sensi, pertanto se è vero che i prodotti europei si aprono ad una platea più vasta di fruitori, è anche vero che il mercato comunitario si apre necessariamente a prodotti extra-europei. "Da qui la necessità" – prosegue Celata, che è stato a lungo dirigente di Assocomaplast, associazione che raggruppa più di 160 importanti aziende italiane costruttrici di macchine, attrezzature ausiliarie e stampi per la lavorazione delle materie plastiche e della gomma – "di uniformare su più vasta scala i requisiti di sicurezza di queste macchine, avendo particolare cura che nel mercato europeo non siano introdotti macchinari che non abbiano adeguati livelli di sicurezza".

Uno dei punti nodali, sul quale la normazione tecnica può intervenire efficacemente, è proprio questo: avvicinare il livello di sicurezza medio nel mondo quanto più possibile agli standard raggiunti negli ultimi dieci anni in Europa.
Attraverso l'attività internazionale del neo-costituito ISO/TC 270 "Plastic and rubber machines" ci si pone dunque l'obiettivo di innalzare e uniformare il livello di sicurezza medio dei macchinari per plastica e gomma.
"Il livello di sicurezza accettabile dei macchinari in presenza di un mercato globalizzato – ha ricordato Celata - è senza dubbio un importante nodo da sciogliere. Negli ultimi anni Assocomaplast, grazie a un'intesa con l'Agenzia delle Dogane, ha avuto modo di verificare la sicurezza di macchine per materie plastiche e gomma provenienti da paesi extra-europei, constatando spesso una sensibile differenza in termini, appunto, di standard di sicurezza."

Nel nostro Paese le imprese costruttrici di macchine per materie plastiche e gomma sono circa 200, mentre le imprese utilizzatrici sono circa 6000. Se pur in presenza di numeri non paragonabili a quelli di un colosso industriale emergente come la Cina, in questo settore industriale l'Italia si pone al secondo posto in Europa dopo la Germania, precedendo Francia e Inghilterra.
Una realtà nazionale importante, dunque, che trova nella avvenuta costituzione dell'ISO/TC 270 la conferma di una vitalità e di una autorevolezza riconosciute su scala internazionale.

I lavori della ISO/TC 270 "Plastic and rubber machines" saranno seguiti in ambito nazionale dalla Commissione tecnica UNI "Sicurezza".
Il 13 e 14 dicembre 2012 si terrà il kick-off meeting, in cui verranno poste le basi operative della futura attività del neo-costituito comitato.

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