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L’evoluzione delle attività economiche, il trasferimento delle conoscenze e delle competenze all’interno del mercato unico europeo, in assenza di strumenti terminologici che consentano di caratterizzare in modo univoco le molteplici attività professionali, pongono il problema della qualificazione e, prima ancora, della “riconoscibilità” delle professioni, del trasferimento delle competenze, della tutela dei lavoratori.

Negli ultimi anni in ISO, CEN e UNI sono nate numerose iniziative di qualificazione di attività professionali (alcune direttamente collegate ad aspetti tecnologici, altre relative a professioni per nuovi bisogni) che hanno portato alla definizione da parte di numerose Commissioni tecniche di un consistente pacchetto di norme UNI ( vd. elenco, formato xls).

Con l’approvazione della legge 4 del 14 gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” l’attività di normazione UNI ha assunto ulteriore rilevanza. Infatti la legge dà piena applicazione al principio di sinergia tra legislazione e normazione tecnica. In particolare l’articolo 6 “Autoregolamentazione volontaria”, pur non rendendo obbligatorio il rispetto delle norme UNI, definisce quei principi e criteri generali che disciplinano l’esercizio autoregolamentato dell’attività professionale che la norma tecnica di fatto garantisce. Così la conformità alle norme UNI e la partecipazione ai lavori degli organi tecnici (di cui all’articolo 9 “Certificazione di conformità a norme tecniche UNI”) diventano un fattore determinante.

Per concorrere alla promozione dell’informazione nei confronti dei professionisti e degli utenti riguardo alla pubblicazione UNI relative alle attività professionali “non regolamentate”, riportiamo qui di seguito l'elenco delle norme UNI e delle UNI/PdR pubblicate in materia, aggiornato a giugno 2019.
Si ricorda che le Prassi di Riferimento (UNI/PdR) sono documenti tecnici messi a disposizione del mercato per preparare future attività di elaborazione normativa e, al pari delle norme, sono considerati prodotti della normazione ai sensi del Regolamento UE n.1025/2013.

Norme

Prassi di Riferimento

Dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico è inoltre possibile consultare l'elenco delle associazioni professionali previsto dalla nuova disciplina:
- Elenco delle associazioni professionali previsto dalla legge 4/2013 (Ministero dello Sviluppo Economico)

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