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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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sedile_trattoreIl sedile di un veicolo assolve, nei riguardi del conducente, due compiti fondamentali: il primo è quello di sostenerlo il più comodamente possibile, il secondo è quello di isolarlo dalle vibrazioni che il veicolo gli trasmette. Studi medici ed ergonomici dimostrano l’importanza di una corretta funzionalità del sedile.

L’esposizione alle vibrazioni è sempre fonte di rischio nei riguardi della salute. La UNI EN 30326-1 “Vibrazioni meccaniche - Metodo di laboratorio per la valutazione delle vibrazioni sui sedili dei veicoli - Parte 1: Requisiti di base” illustra i requisiti di base e le metodologie per le prove di laboratorio sulla trasmissione delle vibrazioni al corpo umano attraverso il sedile di un veicolo e riporta il metodo di prova, i requisiti della strumentazione necessaria, il metodo di valutazione delle misurazioni e come redigere il resoconto di prova.

Per quanto riguarda le prove, la norma fornisce i suggerimenti su come fissare il sedile al banco vibrante, come devono essere posizionati gli accelerometri e richiede che sul sedile vengano eseguiti due test dinamici con due soggetti di massa differente.
L’obiettivo è quello di ottenere il valore SEAT (fattore di trasmissione dell’ampiezza efficace del sedile) che è il rapporto tra il valore dell’accelerazione sul piano del sedile e il valore dell’accelerazione sulla piattaforma vibrante. Il valore SEAT, definito dalle norme UNI EN 13490 e UNI EN ISO 7096, rappresenta il valore di validità del sedile.

Tramite un banco vibrante, viene simulata in laboratorio la vibrazione verticale della piattaforma di guida della macchina.
Un test dinamico aiuta a verificare le qualità dell’ammortizzatore (se presente nella sospensione del sedile).

Punto di forza della norma è il nuovo test (riportato in Appendice A), che riporta il metodo di verifica delle proprietà smorzanti dei tamponi di fine corsa quando si generano condizioni che possano provocare uno spostamento eccessivo della sospensione stessa.
Questa procedura è applicabile ai sedili per l'operatore di carrelli industriali, macchine movimento terra, trattori agricoli e articolati per selvicoltura.

Maggiori dettagli sull’argomento sono contenuti in un articolo che sarà pubblicato sulla rivista U&C-Unificazione e Certificazione.

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