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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Nel caso in cui non venisse accordato il consenso al trattamento dei dati si segnala che verranno meno le prestazioni richieste di cui al punto precedente senza che UNI possa essere tenuto responsabile per il disservizio. Infine, come previsto dall'art. 7 del DLgs. 196/2003, si comunica al conferente dati che è in suo diritto accedere ai propri dati per consultarli, aggiornarli, cancellarli nonché opporsi al loro trattamento per legittimi motivi.

Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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greencleanserviceNella Gazzetta ufficiale italiana n. 142 del 20 giugno scorso è stato pubblicato il decreto 24 maggio 2012 del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare “Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l'igiene”.

L’art. 1 del decreto riporta che per l'emanazione dei "criteri ambientali minimi" per la categoria merceologica "Servizi di gestione degli edifici (servizi di pulizia e materiali per l'igiene)", vengono adottati i criteri ambientali riportati nell’allegato, che saranno aggiornati ogni due anni alla luce dell'evoluzione tecnologica del mercato e delle indicazioni della Commissione europea.

L’Allegato riporta il “Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PANGPP) Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene”, parte integrante del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione.
L’obiettivo è di raggiungere entro l’anno 2013 la quota del 50% di appalti verdi sul totale degli appalti stipulati per queste categoria di affidamenti e forniture.
Il documento contiene i “criteri ambientali minimi” per l’affidamento del “servizio di pulizia” e per le forniture di “prodotti per l’igiene”, che rientrano nella categoria “Servizi di gestione degli edifici” prevista dal PANGPP.

Nel testo del decreto sono riportati i riferimenti di alcune norme tecniche:

  • UNI EN ISO 14001: i candidati al servizio di pulizia a ridotto impatto ambientale devono dimostrare la capacità di applicare misure di gestione ambientale durante l’esecuzione del contratto in modo da arrecare il minore impatto possibile sull’ambiente, attraverso l’adozione di un sistema di gestione ambientale, conforme ad una norma tecnica riconosciuta
  • UNI CEI EN ISO/IEC 17025: i prodotti per l’igiene quali i detergenti multiuso destinati alla pulizia di ambienti interni, detergenti per finestre e detergenti per servizi sanitari utilizzati dall’impresa appaltatrice per le pulizie ordinarie, devono essere conformi ai criteri ambientali minimi definiti. Per i prodotti non in possesso dell’Ecolabel europeo, l’aggiudicatario dovrà presentare un rapporto di prova redatto da un laboratorio accreditato secondo la ISO 17025, che garantisca la conformità dei prodotti detergenti ai criteri ambientali minimi
  • UNI EN ISO 14024: gli aspetti organizzativi e gestionali del servizio e le soluzioni finalizzate a ridurre gli impatti ambientali devono essere descritti in un apposito “Piano gestionale del servizio”, che diventerà parte integrante del contratto in caso di aggiudicazione dell’appalto. Tale piano dovrà descrivere e specificare, tra gli altri, anche l'utilizzo di prodotti di pulizia (multiuso, disinfettanti, tessuti che contengono microfibre, superconcentrati, cere, deceranti, decappanti, svernicianti), conformi ai criteri di assegnazione di etichette ambientali ISO di Tipo I conformi alla norma ISO 14024
  • UNI EN ISO 14021: le parti in plastica utilizzate per l’imballaggio primario devono essere marcate in conformità alla direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Qualunque dicitura apposta sull'imballaggio primario per dichiarare che quest'ultimo è composto di materiale riciclato deve essere conforme alla norma ISO 14021 "Etichette e dichiarazioni ambientali – Asserzioni ambientali auto-dichiarate (etichettatura ambientale di Tipo II)".
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