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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Entrano ora nella importante fase di inchiesta pubblica preliminare cinque nuovi progetti di norma.
Tre, di competenza del CIG – Comitato Italiano Gas, ente federato all’UNI, riguardano i dispositivi di misurazione del gas su base oraria.
L'esigenza di intervenire, con norme o specifiche tecniche, sui dispositivi di misura del gas su base oraria discende dagli interventi regolatori attualmente in itinere dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Un intervento normativo in questo ambito può portare notevoli benefici per quanto riguarda la migliore efficacia che sarà ottenuta in tema di misura dei volumi del gas.

Un progetto di norma ha invece per oggetto gli impianti geotermici a scambio diretto, definendone criteri di dimensionamento, i requisiti minimi per una corretta installazione e le procedure per l’analisi d’ impatto ambientale.
Nell'ambito delle politiche di limitazione delle emissioni di CO2, per il raggiungimento dei limiti imposti dagli accordi di Kyoto, stanno riscuotendo molto interesse le fonti energetiche di origine geotermica. In questo contesto si rende necessaria una regolamentazione italiana che impedisca uno sfruttamento incontrollato del suolo e l'installazione di impianti al di sotto di standard elevati di qualità, sicurezza e rendimento.
Il progetto è di competenza del CTI – Comitato Termotecnico Italiano.

E’ invece la commissione tecnica “Attività professionali non regolamentate” ad avanzare la proposta di un progetto di norma sulla figura professionale operante nel campo del counseling relazionale. La norma vuole definire i requisiti di conoscenza, abilità e competenza di questa professione, intesa come relazione d’aiuto che muove dall’analisi dei problemi del cliente e si propone di costruire una nuova visione di tali problemi e di attuare un piano di azione per realizzare le finalità desiderate dal cliente.
Attualmente non sussistono specifici e formali requisiti per operare quale counselor professionista.  Definire e qualificare la figura professionale del counselor professionista, in conformità al quadro europeo  (EQF), potrebbe giovare a tutta la categoria nonché agli stessi utenti che troverebbero nella competenza e professionalità di tale figura un sicuro e certo punto di riferimento.

Per tutti i cinque progetti l’inchiesta pubblica preliminare terminerà venerdì 17 agosto. Sino a tale data tutti i soggetti interessati possono far pervenire a UNI i propri commenti – ed eventualmente segnalare il proprio interesse a partecipare ai lavori normativi – utilizzando l’apposito form online nelle pagine web dei progetti in inchiesta pubblica preliminare.

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