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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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I consumatori e le piccole imprese devono essere messi in condizione di svolgere un ruolo maggiore nell’elaborazione delle norme tecniche sui prodotti e servizi, in modo che esse siano redatte a tutela degli interessi pubblici quali la sicurezza dei prodotti, la sostenibilità ambientale, l'inclusione sociale e l'innovazione. Questo hanno detto i deputati della Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori (IMCO) in seguito alla votazione sul progetto di regolamento per modernizzare il processo europeo di normazione.

Questo regolamento è uno strumento a beneficio degli attori sociali ed economici: abbiamo rafforzato le regole che consentono la partecipazione delle organizzazioni che rappresentano gli interessi sociali dei consumatori - con la dovuta attenzione per le persone disabili - sindacati, organizzazioni ambientaliste e delle PMI", ha affermato il relatore del Parlamento, l’Italiana Lara Comi del PPE, la cui relazione sul progetto di regolamento è stata approvata con 36 voti a favore e 2 astensioni.

Il progetto di regolamento mira a modernizzare il processo attraverso il quale vengono sviluppate le norme tecniche europee. Le aziende hanno la facoltà di decidere di applicare tali norme, che sono volontarie, per garantire che i loro prodotti rispettino i requisiti di legge. Utilizzare le norme riduce il costo dei prodotti ed aiuta ad assicurare che il mercato unico dell'Unione europea funzioni senza problemi. Ne traggono beneficio anche i consumatori, poiché esse garantiscono che i prodotti siano compatibili e interoperabili, migliorandone qualità e sicurezza.

Coinvolgere le piccole imprese e i consumatori
I deputati sottolineano la necessità di intensificare la partecipazione delle PMI al processo di normazione, soprattutto a livello nazionale, dove possono essere più efficaci e non incontrano barriere linguistiche. Inoltre aggiungono che gli organismi di normazione nazionali dovrebbero facilitare l'accesso delle piccole e medie imprese alle norme, pubblicando i sommari sul sito web, fornendo accesso gratuito ai progetti di norma in elaborazione o offrendo norme a prezzi speciali per le PMI.
Anche le organizzazioni che rappresentano i consumatori, incluse le persone disabili o con esigenze speciali, e gli stakeholders ambientali e sociali dovrebbero essere in grado di partecipare al processo di elaborazione della norme, pur senza il diritto di voto.

Chiara divisione dei poteri
Per garantire la coerenza ed evitare conflitti fra le norme, gli organismi di normazione nazionali devono ritirare tutte le norme nazionali in contrasto con le norme sviluppate a livello europeo.
I deputati sottolineano inoltre che spetterà agli Stati Membri decidere se elaborare norme nel settore dei servizi sociali e della salute pubblica. Questa decisione è sorta in risposta a una comune preoccupazione dei deputati di Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) e dei Verdi in merito all’allargamento ai servizi del campo di applicazione del regolamento.

Comunicato stampa del 21-03-2012 della Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori (IMCO)

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