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UNI e UNIONCAMERE hanno siglato un accordo quadro mediante il quale si prefiggono di accrescere la consapevolezza delle PMI sullo strumento (e le potenzialità) della normazione tecnica e di diffonderne la cultura attraverso una divulgazione mirata ed efficace in grado di tener conto dei fabbisogni delle imprese per accrescere la propria competitività. Il kick-off meeting che ha permesso di ufficializzare e analizzare nel dettaglio tutte le potenzialità che questo accordo presenta, si è svolto a Milano il 17 gennaio scorso, durante un Workshop dal titolo “Il supporto dell’Infrastruttura Qualità Italia per lo sviluppo sostenibile”.

Obiettivo della giornata era infatti cercare di capire, insieme a tutti gli attori coinvolti, quale ruolo possa svolgere e quali problemi possa contribuire a risolvere una efficace Infrastruttura Qualità per uno sviluppo sostenibile. Infrastruttura che comprende tutte le organizzazioni che svolgono attività di normazione, metrologia, accreditamento, valutazione della conformità e sorveglianza del mercato.
L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento, una riflessione su cosa sia l’Infrastruttura Qualità Italia, su quali siano le politiche che sottostanno alle azioni e alle attività dei suoi protagonisti.

unioncamere torretta“Dobbiamo capire - ha spiegato il presidente UNI, Piero Torretta, in apertura della giornata - come sono raccordate le politiche e le rappresentanze, quali sono i compiti che può svolgere questa Infrastruttura e le aspettative a cui può rispondere per garantire competitività al sistema produttivo, benessere, salute e sicurezza alle persone, sviluppo a tutto il Paese”. “Per agire in modo convergente ed efficace serve un linguaggio condiviso. Serve riconoscere gli strumenti e garantire la loro funzione nel mercato e nella società. In questo quadro ognuno di noi ha un ruolo” ha concluso Torretta.

unioncamere WijkstromErik N. Wijkström, segretario del Comitato “Technical Barriers to Trade” dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) è intervenuto per parlare del ruolo degli standard e dell’Infrastruttura Qualità a supporto del commercio internazionale. “Il WTO (del quale fanno parte 164 membri) ha un mandato molto specifico - ha spiegato Wijkström - che è quello di eliminare le barriere al commercio. Ecco perché gli standard in questo contesto sono sempre più importanti, così come la valutazione di conformità che è un tassello fondamentale che richiede una solida infrastruttura“.
“Le questioni che riguardano l’Infrastruttura Qualità sono spesso al centro delle controversie commerciali
- ha commentato Wijkström - lo vediamo nelle varie statistiche delle discussioni nel Comitato TBT (Technical Barrier to Trade). Quando l'Infrastruttura Qualità funziona, si riducono sia i costi relativi al commercio che le dispute commerciali”.

Successivamente si è svolta una tavola rotonda moderata da Daniele Gerundino, Università di Ginevra, già Segretario Generale aggiunto ISO, su “Il supporto dell’Infrastruttura Qualità Italia per lo sviluppo sostenibile”. Per garantire il corretto funzionamento dei mercati, proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori e salvaguardare l’ambiente, le società industriali avanzate utilizzano un sistema complesso di “qualità e conformità”. Su questo si sono confrontati i partecipanti: Ruggero Lensi, direttore generale UNI, Roberto Bacci, direttore generale CEI, Filippo Trifiletti, direttore generale ACCREDIA, Vito Fernicola, consigliere INRiM, Umberto Chiminazzo, esperto e coordinatore del GL "Infrastruttura Qualità" di UNI, Giuseppe Salonia, responsabile Servizio innovazione e proprietà industriale di UNIONCAMERE.

unioncamere tavolarotondaLensi ha illustrato l’attività di UNI (un patrimonio di conoscenze condensato in oltre 500 mila pagine) e il funzionamento della normazione basato sul concetto di democrazia deliberativa; Bacci ha spiegato che l’80% circa delle norme CEI nascono in ambito mondiale e che ciò garantisce apertura alle esigenze di diffusione della cultura normativa. Trifiletti, sottolineando le forti interconnessioni già esistenti con il Sistema Camerale, ha confermato la necessità di mantenere alto lo sforzo per la massima reputazione delle attività svolte da ACCREDIA e dal network dei laboratori e degli organismi di certificazione accreditati, mentre Fernicola ha illustrato l’attività dell’Istituto Metrologico Nazionale (INRiM) il cui compito è quello di fornire la riferibilità dei risultati delle misure attraverso un’articolata attività di taratura, misura e prova. “Le unità di misura devono essere omogenee in tutto il mondo - ha spiegato Fernicola – perché le misure devono essere accettate ovunque”. Umberto Chiminazzo ha dichiarato che un tema fondamentale è quello di sviluppare la fiducia nelle relazioni tra le aziende, tra gli enti, tra i consumatori. Infine Giuseppe Salonia ha ricordato che Unioncamere rappresenta gli interessi generali delle Camere di commercio, riformate alla fine del 2016. Le funzioni istituzionali delle Camere riguardano ora la gestione del registro delle imprese e del fascicolo unico, la tutela del consumatore, la vigilanza sulla sicurezza e la conformità dei prodotti e degli strumenti di metrologia legale, l’alternanza scuola lavoro e l’orientamento, la competitività delle imprese, la valorizzazione dei beni culturali e lo sviluppo del turismo. Infine, come richiesto dal Ministero dello sviluppo economico, le Camere di commercio sono il punto di accesso alle agevolazioni e ai servizi reali del piano Impresa 4.0. Presso le Camere di commercio, sono presenti i Punti Impresa Digitale (PID), per supportare la digitalizzazione delle imprese.

Riconoscendo come non sia sempre facile avere una visione del Sistema nel suo complesso, Gerundino ha però sottolineato la necessità che il Sistema funzioni in modo solido e coordinato per dare il valore necessario sia ai cittadini sia alle imprese. “Per rafforzare la conoscenza di questa Infrastruttura - ha ribadito- è necessario rafforzare la collaborazione tra le varie componenti del sistema e avviare iniziative comuni”.

Gerundino ha posto poi l’accento su un’altra questione e cioè su come sia possibile far evolvere i servizi e le attività più “tradizionali” fornite dai componenti dell’Infrastruttura Qualità (quelle che attengono la salvaguardia della salute e della sicurezza, della scelta informata da parte dei consumatori, della qualità dei prodotti e dei servizi) per venire incontro alla richiesta sempre crescente di prodotti e servizi che rispondano a obiettivi di sostenibilità (ossia su come - ad esempio - misurare e verificare l’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita dei prodotti, quale fondamento per politiche pubbliche, strategie d’impresa, scelte e comportamento dei consumatori).

La mattinata di lavori si è conclusa con un dibattito che ha visto i rappresentanti delle Camere di Commercio confrontarsi sul ruolo del Sistema Camerale a sostegno dell’Infrastruttura Qualità Italia, dibattito che ha fatto emergere nuovi stimoli di collaborazione, difficoltà ed esigenze specifiche. In particolare, i rappresentanti delle Camere di commercio si sono interrogati su come poter aiutare le imprese a capire e ad applicare le norme tecniche. Raccogliendo queste sollecitazioni Lensi ha ribadito una rinnovata apertura verso il sistema Camerale auspicando un accesso più facile ai contenuti delle norme grazie ad abbonamenti per la loro consultazione fatti su misura per coloro che utilizzano le norme in maniera quotidiana.

La sessione pomeridiana ha dato ampio spazio alla presentazione dell’Accordo quadro tra UNI e UNIONCAMERE.
L’accordo - siglato dai presidenti delle due organizzazioni - intende rafforzare ulteriormente le relazioni che UNI mantiene da tempo con il Sistema camerale, rendendo più efficienti ed efficaci le funzioni e i compiti di ciascuna organizzazione, creando apposite sinergie negli ambiti di cooperazione, assicurando un flusso di informazioni regolare sulla normazione tecnica verso le imprese e i professionisti (parliamo di oltre sei milioni di imprese).

unioncamere pasetti galeottoAntonio Romeo, vice-direttore Dintec, Alberto Galeotto, direttore Normazione UNI e Alessandra Pasetti, responsabile della Sede UNI di Roma, hanno poi proposto ai rappresentanti del Sistema Camerale dei cantieri da sviluppare insieme, presentando le principali iniziative che possono essere avviate da subito e quelle che potranno essere ulteriormente sviluppate.

Tra le azioni previste vi è, ad esempio, l’organizzazione di seminari e workshop di alfabetizzazione sulla normazione tecnica (e la relativa valutazione di conformità) destinati alle imprese al fine di sensibilizzarle sull’importanza di utilizzare le norme tecniche come strumento di crescita e di competitività, la formazione del personale camerale, il sostegno alla diffusione della cultura normativa (in particolare nel Centro e Sud Italia) mediante la rete capillare delle Camere di commercio, la crescita della partecipazione delle PMI nell’attività di normazione, come richiesto dal Regolamento UE 1025/2012 e la partecipazione degli esperti camerali negli organi tecnici di interesse, la promozione dello strumento delle Prassi di riferimento al fine di favorire il trasferimento dell’innovazione e della crescita.

A questo proposito va sottolineato il fondamentale contributo che il Sistema Camerale - in particolare attraverso il sistema dei laboratori camerali e l’articolazione dei servizi Innovazione e Qualità facenti capo alle Camere o alle loro aziende speciali - può offrire in termini di conoscenza delle problematiche specifiche delle PMI a livello di settore/prodotto/processo, per tarare gli interventi formativi, la selezione del mix di norme da trattare/approfondire e il possibile supporto alla partecipazione delle PMI nel processo di elaborazione delle norme di maggiore interesse/impatto per esse.

unioncamere savini lensiL’ultimo intervento della giornata è stato quello di Giovanni Savini - dirigente della Divisione XIII, Normativa Tecnica e della Divisione VII, Qualità dei prodotti, dei servizi e professioni non organizzate in ordini e collegi - Sicurezza e conformità dei prodotti - appartenenti alla Direzione Generale Mercato, Concorrenza, Consumatore, Vigilanza e Normativa Tecnica del Ministero dello sviluppo economico.
Savini ha sottolineato l’importanza e il valore dell’Infrastruttura Qualità per il Paese.
“I temi che sono stati trattati oggi sono per noi di grande interesse: nel mio incarico, mi occupo infatti di vigilanza sugli enti di normazione, di vigilanza sulla sicurezza del mercato e delle attività professionali non regolamentate di cui alla legge 4 del 2013, una legge che coglie nel segno perché riconosce le potenzialità della normazione tecnica. Da parte del Ministero c’è molta attenzione a queste attività e la sinergia che si va creando tra UNI e le Camere di commercio va proprio nella direzione giusta”.

Savini ha ribadito la necessità di rafforzare la partecipazione delle attività che vengono svolte ai tavoli europei e internazionali perché la conoscenza delle norme ISO e CEN può facilitare l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, che costituiscono il 90 per cento del tessuto produttivo italiano. Ha inoltre sottolineato come sia fondamentale la collaborazione tra il Ministero dello Sviluppo economico e le componenti dell’Infrastruttura Qualità Italia per la valorizzazione delle eccellenze già esistenti all’interno del network. Il rappresentante MISE ha quindi proposto un’immagine simbolica: “La cultura della normazione come ‘vitamina C’ delle tematiche di sicurezza, qualcosa che se utilizzata con costanza e con perseveranza contribuisce alla prevenzione e alla risoluzione dei problemi”.

Concludendo i lavori, Lensi ha dichiarato: “sempre di più dobbiamo puntare all’eccellenza, dobbiamo diventare un sistema che non si limita a sfornare norme ma un sistema che riesce a diffonderne la conoscenza e l’applicazione”. “Fare sistema per generare valore e dare valore al Paese - ha concluso - significa che dobbiamo riuscire a far capire che la normazione tecnica può diventare un asset strategico per le imprese, e in questo consiste il cuore dell’accordo tra UNI e UNIONCAMERE”.

Le videointerviste realizzate in occasione dell'evento sono disponibili sul nostro canale YouTube (Playlist Accordo UNI-Unioncamere).

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