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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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scarponi attacchi sciL’attacco è l’elemento più importante per la sicurezza sugli sci, perché permette l’ottimale interazione fra sci e neve. La corretta regolazione della forza di sgancio e l’elasticità dello stesso è determinante per ottenere la presa di spigolo e il migliore controllo dello sci.

Gli attacchi hanno valori di sganciamento misurati in DIN (acronimo dell’ente di normazione tedesco, che per primo li ha definiti, semplificando i valori espressi in Newton che sarebbero stati impossibili da visualizzare nelle piccole finestrelle degli attacchi).
La norma ISO 11088 (aggiornata nel maggio 2018) determina il numero DIN che compare sull’attacco (che non va assolutamente confuso con il solo peso dello sciatore) una volta che questo è correttamente regolato sulla base di parametri che considerano il livello tecnico della persona, l’età, il peso e l’altezza, la lunghezza della suola dello scarpone. La norma prevede che lo scarpone e l’attacco siano nuovi perché l’usura quasi inevitabile della suola determina un attrito ulteriore sull’attacco che modifica la forza necessaria per sganciare.

Nella prima parte la norma prevede il coinvolgimento diretto dello sciatore, che deve autovalutare le proprie capacità affinché lo skiman faccia una corretta regolazione.
Ma quali sono le tipologie di sciatore definite?

  • Principiante/Sciatore di tipo 1-: prime esperienze sugli sci, spazzaneve non troppo sicuro
  • Buono/Sciatore di tipo 1: spazzaneve più sicuro e buona gestione dello scorrimento degli sci su piste facili
  • In evoluzione/Sciatore di tipo 2: sciata a sci paralleli con buon controllo della velocità anche su piste rosse
  • Evoluto/Sciatore di tipo 3: sciatore aggressivo con buon controllo degli sci anche su piste nere e buon controllo della velocità, preferisce in genere regolazioni più dure consapevole che ciò comporta maggiori rischi di mancato sganciamento
  • Agonista/Sciatore di tipo 3+: è lo sciatore di tipo 3 che partecipa a gare e che predilige una durezza ancora maggiore consapevole delle possibili conseguenze, ma non vuole correre il rischio di sganciamenti inopportuni.

La secoscinda parte della ISO 11088 considera il peso e l’altezza dello sciatore, per determinare il “Codice dello sciatore” con una lettera dell’alfabeto.
La terza parte - generalmente sottostimata ma molto importante - determina la coincidenza del “Codice dello sciatore” con la lunghezza della suola dello scarpone, in centimetri: la suola è una leva che con la sua azione può compromettere la sicurezza; uno scarpone di misura maggiore è in grado di generare una forza maggiore sulla struttura ossea creando le condizioni per una più facile frattura.

Le regolazioni vanno effettuate su attacchi nuovi e scarponi nuovi, ma i laboratori professionali sono dotati di macchine elettroniche “marcate CE” per effettuare le prove di sganciamento con i dati dello sciatore, su attacchi e scarponi anche usurati.

L’articolo integrale - che tratta anche tutti gli aspetti legislativi - a firma del presidente dell’Associazione Italiana Skiman e responsabile della Scuola di Formazione Ski-Man Dino Palmi, verrà pubblicato sulla rivista U&C-Unificazione&Certificazione 3/marzo 2019.

 

 


 

Consulta l'ultima edizione della Guida UNI “Neve in pista… casco in testa. Comportamento, segnaletica e attrezzature” con i consigli per sciare in sicurezza.
La guida – liberamente scaricabile dalla sezione CHI SIAMO > Sala stampa > Documenti e brochure - affronta tutti gli aspetti legati alla sicurezza: dalla corretta segnaletica che i gestori devono apporre sulle piste, alle caratteristiche dei caschi da sci, dalle attrezzature a norma (occhialoni, scarponi, attacchi, racchette da neve e paraschiena) al comportamento corretto e responsabile che gli sciatori devono tenere in pista.

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