Compila i campi per il download gratuito della UNI/PdR richiesta





Si No


Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

- verifica che non vengano violate le norme sul diritto d’autore - informazione e promozione commerciale di prodotti e servizi UNI - indagini di mercato inerenti le attività UNI.

Per quanto riguarda il trattamento dei dati, esso viene effettuato in modo da garantire la sicurezza e riservatezza degli stessi mediante:

- strumenti manuali - strumenti informatici.

Nel caso in cui non venisse accordato il consenso al trattamento dei dati si segnala che verranno meno le prestazioni richieste di cui al punto precedente senza che UNI possa essere tenuto responsabile per il disservizio. Infine, come previsto dall'art. 7 del DLgs. 196/2003, si comunica al conferente dati che è in suo diritto accedere ai propri dati per consultarli, aggiornarli, cancellarli nonché opporsi al loro trattamento per legittimi motivi.

Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

X

MENU

Lo sviluppo delle tecnologie audio in uso nelle sale cinematografiche ha portato negli ultimi anni a una crescente attenzione nei confronti dell’eccessiva esposizione acustica durante la proiezione dei film. Quali sono i possibili effetti sull’apparato uditivo degli spettatori, che sempre più spesso lamentano fastidio o malessere per l’eccessivo volume in sala? Il volume troppo alto può altresì risultare del tutto insopportabile per soggetti particolarmente sensibili, quali ad esempio individui ipoacusici o portatori di protesi acustiche.

Per ottimizzare la regolazione dell’intensità sonora della proiezione senza compromettere l’ascolto del parlato, il GL 40 “Comfort acustico delle sale cinematografiche” della Commissione Acustica e vibrazioni è interessata all’adozione di tre norme internazionali. Esse costituiscono, insieme alle future UNI ISO 21727 e UNI ISO 22234, la base normativa sul comfort acustico delle sale cinema.
I progetti si trovano in questi giorni in inchiesta preliminare.

UNI1604781 “Cinematografia - Risposta elettroacustica della catena B delle sale di controllo cinematografico e teatri al coperto - Specifiche e misurazioni” (adozione ISO 2969:2015) specifica i metodi di misurazione e la caratteristica risposta in frequenza elettroacustica della catena B di sale di mixaggio cinematografico, sale di proiezione e teatri al coperto con volume maggiore di 125 m3. L'obiettivo è il raggiungimento di risposte in frequenza e livelli di intensità sonora percepiti (Loudness) costanti tra diverse installazioni e omogenei tra diverse posizioni all’interno della stessa installazione. Sostituisce UNI 11116:2004.

UNI1604782 “Cinematografia - Metodo di misurazione dell’intensità sonora percepita (Loudness) per contenuti audio cinematografici di breve durata” (adozione ISO 21727:2016) definisce un metodo per misurare il livello sonoro per questi contenuti audio al fine di valutare l’intensità sonora e il fastidio registrato percepiti quando esso viene riprodotto al livello raccomandato per stanze allineate con le caratteristiche della ISO 2969. Il metodo valuta l'intera durata del contenuto registrato, tipicamente spot pubblicitari e trailer che non superano i 3 minuti, con adeguata sommatoria dei canali, pesatura in frequenza e integrazione temporale.

Infine, UNI1604783 “Cinematografia - Livelli di pressione sonora relativi e assoluti per sistemi audio multicanale cinematografici - Metodi di misurazione e livelli applicabili all'audio cinematografico fotografico analogico, all'audio digitale per pellicole fotografiche e all'audio D-cinema” (adozione ISO 22234:2005) specifica i metodi di misurazione e i livelli di pressione sonora in banda larga per sale di controllo e mixaggio cinematografico, sale di revisione e teatri al coperto. Insieme alla ISO 2969, è inteso come supporto alla standardizzazione della riproduzione del suono cinematografico in tali stanze.

La tendenza dei produttori cinematografici è quella di produrre film con livelli sonori sempre più elevati e le sale cinematografiche ricevono i film su supporto audiovisivo digitale così come è stato registrato in sede di produzione: hanno dunque una limitata possibilità di intervenire sul volume finale in fase di proiezione in sala, soprattutto se il sistema audio non è ottimizzato.
Le tre norme ISO rappresentano un riferimento imprescindibile ai fini di un’ottimale regolazione del volume di proiezione.

Dal 19 giugno i tre progetti si trovano nella fase dell’inchiesta pubblica preliminare.
C’è tempo sino al 2 luglio 2018 per inviare i propri commenti (>> vai alla banca dati online).

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie. Clicca qui per ulteriori informazioni.