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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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La pubblicazione del Decreto Legislativo 223 del 15 dicembre 2017 segna un momento importante per la normazione nazionale (vd. “Decreto normazione: riconosciuto il ruolo UNI e la sua evoluzione", 19 gennaio 2018).
p torretta2018 03Il Presidente UNI, Piero Torretta, ne chiarisce così gli aspetti più significativi: "si tratta di un grande passo in avanti nella legittimazione della normazione tecnica consensuale e nella attuazione del principio del nuovo approccio europeo". Un risultato atteso e auspicato perché "ribadendone il carattere di volontarietà, identifica la normazione come strumento di integrazione e di supporto della legislazione cogente".

Più nel dettaglio, quali sono i punti salienti del Decreto appena pubblicato?
"I punti più qualificanti del Decreto 223 sono la modifica degli articoli 4-5-8 della Legge 317/1986. L’articolo 4 identifica UNI e CEI quali Enti di Normazione Italiani unici nei loro settori di competenza. Una identificazione che fa seguito alle precedenti notifiche alla Commissione Europea, ma che con il Decreto assume la valenza di legge. Gli articoli 5 e 8 definiscono invece i ruoli, i compiti, le funzioni e le modalità di finanziamento degli Enti di Normazione Italiani nello svolgimento della loro attività e del loro lavoro".
Già il Regolamento UE 1025/2012 fissava i principi che devono regolare l’attività degli Enti di Normazione. "Principi tutti", prosegue Torretta, "che trovano ora nel Decreto Legislativo 223 una puntuale identificazione, anche al fine della trasmissione, divulgazione e condivisione della conoscenza per il sostegno della competitività, della innovazione e della leale concorrenza".
Insomma, la normazione deve essere quanto più aperta, inclusiva e accessibile a tutti, "attenta alla promozione, al sostegno e allo sviluppo delle peculiarità e delle specificità dei nostri prodotti e del nostro modo di fare e di essere. Un compito che comprende l’impegno a fare cultura normativa per diffonderne la conoscenza a tutti i livelli".

Sono ruoli, funzioni, compiti, principi che - contestualmente al Decreto 223 appena pubblicato - trovano conferma e valorizzazione nella Relazione della Commissione Europea al Parlamento ed al Consiglio del 16 gennaio 2018 sul contributo delle norme europee alle politiche della UE. "Ruoli, funzioni, compiti, principi che confermano", sottolinea ancora Piero Torretta, "la natura di bene comune della normazione tecnica consensuale e l’utilità del contributo pubblico ad esso dedicato. Ma anche l’imprescindibilità delle risorse provenienti dal mercato e dalla società nella forma di quote di adesione e di vendita dei prodotti e dei servizi della propria attività".
Un aspetto, quest'ultimo, sviluppato dall'articolo 8 della Legge 317/1986 modificato dall'attuale Decreto 223 "che rafforza in tal modo" - conclude Torretta - "il nostro diritto-dovere di avviare ogni azione necessaria ad impedire l’uso di norme UNI non originali nelle certificazioni e nelle dichiarazioni di conformità di prodotti, processi, servizi e professioni".
Questo per continuare a garantire il ruolo della normazione "a supporto della legislazione per le politiche di innovazione, qualità, sicurezza, crescita, occupazione e sostenibilità".

Per vedere l'intervento video di Piero Torretta, Presidente UNI, clicca qui.

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