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Dal 7 al 19 ottobre 2017 due progetti di norma della Commissione Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato sono sottoposti all’inchiesta pubblica preliminare. Chi fosse interessato può inviare i propri commenti a UNI attraverso le pagine web dedicate (>> vai alla banca dati).

UNI1603597 “Cementi resistenti alla reazione alcali silice”
Il progetto definisce i valori di contenuto di alcali equivalenti affinché i cementi possano essere utilizzati come inibitori della reazione espansiva che alcuni aggregati, contenenti particolari forme di silice/silicati, possono manifestare in presenza degli alcali nella soluzione dei pori del calcestruzzo. Il fenomeno è noto come reazione alcali-silice (RAS).
Le normative sui cementi di alcuni Paesi europei ed extra europei, aventi la stessa finalità, riguardano principalmente il cemento Portland (CEM I secondo EN 197-1). La futura norma includerà anche altri tipi di cementi comuni e più specificatamente i cementi contenenti materiali pozzolanici (CEM IV) e loppa d’alto-forno (CEM III) poiché questi hanno dimostrato nella pratica applicativa un’efficacia superiore a quella del cemento CEM I nell’inibire la RAS.
Essendo il cemento il costituente del calcestruzzo da cui dipende principalmente il contenuto di alcali attivi ai fini della RAS del calcestruzzo, la norma consentirà all’utilizzatore del cemento di selezionare dei cementi speciali in grado di limitare il contenuto di alcali nella soluzione dei pori al di sotto del valore di soglia per il quale la reazione alcali-silice può manifestarsi. Il documento va a completare la UNI 11417-2 che fornisce le raccomandazioni per la prevenzione della RAS. La Competenza è del GL 01 “Normative sui leganti idraulici e criteri di conformità”.

UNI1603598 “Saggio di qualifica dei cementi non CEM I ai fini della prevenzione della reazione alcali silice”
La necessità sentita è quella di superare l’approccio della determinazione degli alcali efficaci per la prevenzione delle RAS e consentire la qualifica dei cementi come inibitori della RAS, valorizzando soprattutto i cementi pozzolanici e alla loppa ai quali non può essere applicato il tradizionale approccio analitico degli alcali efficaci.
Il progetto specifica un metodo per determinare l’apporto di alcali efficaci per tutti i costituenti del calcestruzzo, quali, per esempio, sono i cementi comuni della EN 197-1 contenenti materiali pozzolanici e loppa d’alto-forno, denominati non-CEM I, il cui impiego come inibitori della RAS è generalmente riconosciuto.
Il progetto di norma allo studio supera l’ostacolo della determinazione degli alcali efficaci estendendo al caso dei cementi non-CEM I il concetto del valore di soglia degli alcali (LSA) di un determinato aggregato, come definito nella UNI 11604. La procedura si basa sul confronto tra le prestazioni, in termini di espansione, di calcestruzzi standardizzati di cementi CEM I e non-CEM I, confezionati con uno stesso aggregato e diversi contenuti di alcali totali. La competenza è del GL 02 “Metodi di prova dei leganti idraulici”.

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