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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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blockchain technologyLa tecnologia “blockchain” promette di rivoluzionare le transazioni finanziarie e di contribuire al miglioramento di numerosi aspetti che vanno dall’inclusione finanziaria all’efficacia a livello di poteri pubblici, della salute e di tutte le aree di business. Il nome deriva dalla sua natura distribuita: ogni nodo del network svolge un ruolo nella verifica delle informazioni, inviandole al successivo in una catena composta da blocchi, blockchain appunto. 

Un nuovo Comitato tecnico internazionale seguirà i lavori di normazione volti a sviluppare questa tecnologia: l’ISO/TC 307 “Blockchain and electronic distributed ledger technologies” (segreteria: Standards Australia). Lo scopo e campo di applicazione consiste nella standardizzazione dei blockchains e tecnologie per la gestione distribuita dei registri elettronici al fine di supportare l'interoperabilità e lo scambio di dati tra utilizzatori, applicazioni e sistemi.

Il TC ha tenuto la sua riunione inaugurale a Sydney, Australia. L’obiettivo era quello di definire i lavori di normazione necessari in questo campo, mediante la costituzione di 5 gruppi di lavoro principali per lo sviluppo di norme: SG 1 “Reference architecture, taxonomy and ontology”, SG 2 “Use case”, SG 3 “Security and privacy”, SG 4 “Identity” e SG 5 “Smart contracts”.

La blockchain è un registro condiviso e immutabile in grado di registrare le operazioni nei vari settori, con costi ridotti. Si tratta di una piattaforma digitale che registra e verifica le transazioni in modo trasparente e sicuro, eliminando la necessità di ricorrere a intermediari e aumentando la fiducia attraverso la sua natura di grande trasparenza.

Per Craig Dunn, presidente dell’ISO/TC 307, la blockchain technology può avere implicazioni enormi per le imprese e per i governi. “Questa tecnologia permette di instaurare fiducia e garantire sicurezza negli scambi, senza bisogno di ricorrere a una sorveglianza di terza parte. Può costituire una base efficace per nuove iniziative quali la lotta alla corruzione e la prevenzione delle frodi. I lavori di normazione futuri porteranno questa tecnologia al passo successivo, fornendo metodi di lavoro riconosciuti a livello internazionale, permettendo una maggiore interoperabilità, una rapida adesione e una maggiore innovazione nel suo utilizzo e applicazione”.

Le priorità in ambito normativo e le norme da elaborare saranno definite dai gruppi di lavoro, che prepareranno le loro relazioni per la prossima riunione del TC prevista nel mese di novembre.

A livello nazionale i lavori sono seguiti dalla nuova Commissione UNI/CT 532 “Blockchain e tecnologie per la gestione distribuita dei registri elettronici (distributed ledger)” di UNINFO, Ente federato UNI per le tecnologie informatiche e loro applicazioni.

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